martedì, novembre 17, 2009

E' buffo che a dare lezioni di oggettività siano gli stessi che bollano come satira lo sciacallaggio infame su dei soldati morti.

Punto.

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categoria:fatti non pugnette, fioretto
venerdì, ottobre 09, 2009
Il Giornale, 9 ottobre 2009

Quei teppisti chic della sinistra pronti allo sfascio

di Marcello Veneziani
 
Un Paese svogliato viene spinto sull’orlo della guerra civile. Un Paese ammosciato, chiuso nel proprio ambito privato, viene eccitato e avvelenato ogni giorno, con dosi sempre più massicce, al punto da spingerlo, come non accadeva da decenni, a odiare il prossimo suo più di se stesso. Un Paese assediato da una minoranza di colore (ideologico) che gioca allo sfascio del Paese e del suo governo in tutte le sedi, interne e internazionali, giudiziarie e mediatiche. È quel che accade nell’Italia del 2009 attraverso un fuoco incessante che passa dai giudici alle escort, dagli europarlamentari ai giacobini feroci del video, della politica fino alle loro milizie, armate di veleno che ulcerano redazioni, scuole, università, programmi e salotti.
Dal de bello fallico di quest’estate al de bello civili autunnale, parafrasando Cesare: ora non resta che Bruto con le sue pugnalate. Finora abbiamo parlato della guerra nei Palazzi, e tra i Palazzi, quelli ove siedono i governi voluti dal popolo a quelli ove siedono i signori delle oligarchie. Ma lo spettacolo più feroce e preoccupante è in giro, nei luoghi pubblici. C’è un Paese incattivito, dove le discussioni politiche un tempo s’animavano ma poi si spegnevano perché nella vita e nei rapporti umani ci sono tante cose oltre il conflitto politico. Adesso, invece, se ti scoprono con la maggioranza silenziosa degli italiani, se sentono che non sei d’accordo con la campagna di guerra di Repubblica e dei suoi congiurati contro Berlusconi, o se addirittura vedono che leggi il Giornale (se poi ci scrivi non vi dico), ti inceneriscono di un odio totale che ricorda gli anni di piombo. Si spezzano i rapporti. Un Paese incupito, con una lugubre minoranza che sogna la morte biologica o civile del Nemico.
Tra i più accaniti miliziani e guerriglieri ci sono gli insegnanti, in particolare le donne. Sono acide, furenti, secernono veleni in classe e fuori, considerano l’intolleranza una virtù perché prova il loro impegno civile, la loro lotta di resistenza a oltranza. In treno, in aereo, per strada, al cinema perfino, mi capita di imbattermi in questi campioni: l’odio si avverte nell’aria. A Napoli l’altra sera presentavo il mio libro sul Sud, mica sul Lodo, e gli organizzatori mi hanno detto che hanno invitato come sempre fanno le insegnanti delle scuole: reazioni furibonde delle suddette menadi, professoresse che gettano a terra l’invito, espressioni ineleganti, ferocia e inciviltà come non ci sarebbe da aspettarsi da una docente detta un tempo educatrice. Ma è solo un caso tra mille. So di famiglie lacerate e di amicizie ferite dal Lodo Alfano o Mondadori. E leggendo i giornali scopro toni di insulto e di offesa come non pensavo fosse più possibile nella nostra epoca fredda e cinica; toni da guerra civile con omicidio mediatico-giudiziario. Per fortuna la società è piena di vigliacchi e non si passa dalla violenza verbale a quella fattuale, ma gli ingredienti ci sono tutti.
Ecco io di questo accuso quella minoranza furiosa che vorrebbe vedere stecchito o detenuto Berlusconi per punire l’intero Paese, l’Italia, che a loro non piace; per dare una lezione a questi italiani merdosi, per dirla con un’espressione in voga. Ogni sondaggio che decreta il consenso in favore di Berlusconi solleva palate di sterco contro l’Italia e i suoi cittadini.
Non so quanto tempo potrà sopportare il Paese un clima del genere. Che è poi un clima innaturale, fuori stagione. Perché, almeno, ai tempi della guerra civile, si difendeva la vita, la dignità e la memoria di soldati al fronte o di figli mandati a morire in guerra, si disputava tra due visioni del mondo. E c’era la guerra, i bombardamenti, i rastrellamenti, insomma si pativa davvero. Un clima cruento, tra la vita e la morte, generava scontri mortali. Qui invece ci stiamo scannando in clima di pace e benessere, per il Lodo o peggio per la D’Addario.
Vi rendete conto? Nei salotti poi non vi dico, c’è una forma di teppismo chic che non ha precedenti. Dico nei salotti buoni, che vengono chiamati così offendendo le nonne e le vecchie zie che furono le vere tenutarie dei salotti buoni; quei salotti impraticabili, dove dominava la bambola a gambe aperte al centro del divano, e dove si accedeva solo nelle occasioni speciali mentre nei giorni profani si doveva navigare con le pattine per non sporcare. I salotti «buoni» del teppismo chic sono diventati festival del turpiloquio antiberlusconiano, più maledizioni aggiuntive per chi lo difende: a parte Satana Berlusconi, guidano la classifica degli insulti Brunetta e Feltri.
Ma torno al clima feroce che ci sommerge per dire: si può giocare allo sfascio di un governo, di un Paese, di una convivenza civile e pacifica, solo per rovesciare il verdetto delle urne e distruggere un premier?
La cattiveria poi si riversa in ambiti laterali e diversi; tutto si fa più cruento e gridato, il ripensamento della storia, il rapporto tra religione e laicità, i temi della bioetica, la discriminazione e il vilipendio di chi non la pensa come noi... Questa è la vera barbarie dei nostri giorni. Un tempo commettevano ferocie le rozze masse contadine e proletarie per fame, disperazione ed eccitazione rivoluzionaria; oggi invece sono milizie benestanti con titolo di studio superiore, bande armate di insegnanti, non di studenti; commando di borghesi che sparano nel nome della Cir, di Carlo De Benedetti e usano il passamontagna della Corte. A proposito del Lodo Mondadori: come mai nessun magistrato si incuriosisce alle partite Olivetti piazzate ai ministeri, anche se scadute, per non dire dei registratori di cassa o alle miracolose compravendite alimentari di De Benedetti con i belgi? Al gruppo Rizzoli-Corriere della Sera ceduto a prezzi stracciati ad Agnelli e a tante curiose storie editoriali del nostro Paese che riguardano i maggiori gruppi editoriali, con banche e palazzinari? Gruppi con un peso politico, non solo d’affari. Perché nessuno s’interroga sui prodigi intorno alla telefonia, magari rilevate senza soldi e poi stravendute guadagnando soldi veri? Tutto normale? Una guerra incivile attraversa i poteri e contagia il Paese.
Fermatela, prima che sia troppo tardi, quest’Italia barbara con la bava alla bocca, benché snob, che odia se stessa tramite Berlusconi, l’arcitaliano.
 
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categoria:rassegna stampa, analisi, albergo italia, oltre la frutta, a testa in giù, loro possono
giovedì, ottobre 01, 2009

Oggi a Napoli scontri tra manifestanti dei centri sociali e forze dell'ordine durante un corteo contro l'occupazione da parte di un'organizzazione di estrema destra, Casa Pound, di un ex convento che si vorrebbe far diventare un centro aggregativo.

A parti invertite avremmo sentito gli alti lai delle anime beeeelle, lo sdegno montare contro la "vile aggressione fascista". Invece no. Silenzio su tutta la linea.

Ah, già. Ma questi fenomeni che girano a volto coperto, indossano caschi protettivi , lanciano petardi, fumogeni, bottiglie e sassi contro gli agenti non lo fanno perchè sono dei violenti. Nooooo. Non impediscono l'altrui espressione delle proprie idee. Nooooo.

Quelli pronti a sparlare della libbbbertà non li condannerebbero mai. Al limite, li definirebbero dei provocatori...

Che pena, che tristezza...cervelli all'ammasso... 

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categoria:fatti non pugnette, in miniera, albergo italia
giovedì, settembre 24, 2009

Per scelta ho deciso di non commentare il blog di certa gente. Non merita. Ma qui sono a casa mia e questo lo scrivo.

Si sostiene che questo test sia provocazione e non sciacallaggio:

Cosa pensate delle nuove uniformi dei mercenari fascisti? (i soldati della Folgore, NDR)

-Azzurre sono carine

-Leggere e pratiche

-Comode per il viaggio di ritorno

(Il test si riferisce ai teli che coprono i soldati morti, la fonte non la cito perchè mi fa venire il vomito)

Io non mi vergogno di essere italiana, ne sono sempre fiera. Chi si deve vergognare sono quelli che scrivono queste bestialità e quelli che le avallano sostendo la tesi che siano "provocazioni".

 

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categoria:fatti non pugnette, in miniera, albergo italia, bel paese, loro possono
martedì, settembre 22, 2009

In questi giorni me ne sono resa conto. I veri fascisti sono gli estremisti di sinistra che esultano alla morte dei ragazzi della Folgore, sono quelli che non si peritano di offendere e di usare un linguaggio becero e triviale verso chi non conoscono (leggere i commenti non allineati sui blog di sinistra per credere). I veri fascisti sono quelli che in nome di una libertà di espressione che è in realtà libertà di offesa gratuita, difendono questa gentaglia senza nemmeno leggere quello che scrive. I veri fascisti sono questi , quelli con una visione univoca della realtà, in genere dettata dal Manifesto o dall'Unità, incapaci di ragionare con la propria testa e di sostenere con serie motivazioni un confronto che non sia uno scontro politico e ideologico. Quelli che sostengono la sinistra antagonista quando devasta le città, quelli che eleggono a eroe uno che è morto, purtroppo, ma si dà il caso che sia morto mentre attaccava, coperto da un passamontagna, una camionetta dei Carabinieri. Compagni che sbagliano i loro terroristi, bastardi macellai i nostri soldati.

E poi hanno il coraggio di invocare la pace. Non pacisfisti, ma PACIFINTI e FASCISTI  nella LORO accezione del termine.

[nota a margine: scrivessero almeno in un italiano corretto...pietosi sotto tutti i punti di vista]

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categoria:fatti non pugnette, in miniera, albergo italia, bel paese
lunedì, settembre 21, 2009

Art. 11 della Costituzione Italiana

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

[troppi, ignoranti e in malafede, lo citano solo fino al primo punto e virgola...]

postato da: macmouse alle ore 12:15 | Permalink | popup commenti
categoria:fatti non pugnette, quando il dito indica la luna
domenica, settembre 20, 2009

...leggere certe difese a spada tratta di chi insulta dei ragazzi morti nell'adempimento del proprio dovere definendoli delle "merde fasciste" mi fa venire l'orticaria. Leggere che non meriterebbero i funerali di Stato, loro che a questo Stato hanno prestato un giuramento di fedeltà, loro che questo Stato sono andati a rappresentarlo all'estero, e non nelle ambasciate, ma PER STRADA AD AIUTARE LA GENTE, mi fa venire il cimurro.

Leggere che i nostri ragazzi, morti saltati in aria e finiti a colpi di pistola sarebbero dei mercenari, e che i TERRORISTI kamikaze che li hanno ammazzanti provocando anche una strage di civili afghani, sarebbero dei combattenti per la libertà, dà la misura di quanta ignoranza e malafede ci siano in certe anime belle incapaci di vedere al di là del proprio naso o della pappardella ammanita loro dal partito. Gente che le divise le brucerebbe, gente che le divise e chi le indossa non le ha mai davvero viste da vicino, ma ne parla. Gente che si riempie la bocca, storpiandolo, con l'art.11 della Costituzione, citandolo ad michiam. Gente che non merita rispetto e nemmeno pena, non avendone per chi è morto cercando di riportare stabilità in paesi dove la democrazia non è mai esistita e non c'è nemmeno la libertà di sparare le colossali cazzate che sparano loro!

E pensare che ci sono altri ragazzi, giovani e perciò influenzabili, che si bevono tutte queste bestialità, mi preoccupa ancora di più.  Detesto ignoranza e malafede. Andate a lavorare, andate con i vostri Gini Strada ad aiutare la gente, invece di sparare cazzate.

E lasciate riposare in pace i nostri ragazzi morti in terra straniera per difendere ideali dei quali voi non siete minimamente degni.

E chi pensa che io stia facendo della retorica moralista, si accodi pure alla lunga fila degli ignoranti in marcia verso il sole dell'avvenire. Ma per piacere!

VERGOGNATEVI!

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categoria:vergognatevi, bel paese
venerdì, settembre 19, 2008

I POLLI CHE SI CREDEVANO AQUILE...

"Meglio falliti che in mano a dei banditi", questo l'incredibile slogan suicida che ho sentito scandire ai lavoratori Alitalia mentre festanti per aver posto il posto di lavoro saltavano come se fossero a un concerto rock. Non credevo possibile una simile idiozia, invece sì. Fomentati da sindacati incoscienti, tato mica li manterranno loro i ventimila licenziati, sobillati da una sinistra così cinica che pur di smentire Berlusconi che aveva promesso una soluzione è disposta a lasciare senza lavoro migliaia di famiglie, succubi dei potenti sindacati piloti che probabilmente saranno gli unici a trovare un altro lavoro, centinaia di lavoratori si sono suicidati felici in massa come appartenenti a una setta giapponese del settimo sole o roba simile.

Bel risultato non c'è che dire. Personalmente trovo la cosa scandalosa, ma ora vediamo rispuntare Fassino che cerca persino di addossare la colpa del fallimento Alitalia al nuovo governo che, secondo lui, avrebbe fatto fallire il meraviglioso accordo AirFrance per mere ragioni politiche. A parte che vorrei sapere quando mai i francesi ci hanno mai fatto un favore, mi chiedo come è possibile non capire (o non voler far sapere) che i francesi erano interessati al traffico Alitalia, alle rotte e non certo alla compagnia inteso come capitale umano e intellettuale. Del resto i francesi si sono già presi, grazie al loro amichetto Prodi, la grande distribuzione, dunque perchè negargli in questo folle risiko anche il mercato nazionale del cielo?

Schiuma alla bocca questa sinistra continua a fare danni in modo scomposto e autoesionista esattamente come quel marito che si taglia le palle per far dispetto alla moglie. Ora i dipendenti si scoprono "attaccati alla compagnia" e anche un "forte senso del dovere". Ora garantiscono che non faranno scioperi. Ora. Un po' tardi no? Dove erano quando un comandante faceva volare la figlia con 14 euro da Roma a Milano per andare a trovare il fidanzatino? Tanto per citare un privilegio anche tenero in fondo.

Qualcuno ancora ancora spera l'intervento statale, rifiutandosi di capire che è (finalmente) cambiata l'antifona, perchè questo hanno chiesto gli italiani alle ultime elezioni e questo è quello che chiede quel 64% di consensi al governo rilevato dagli ultimi sondaggi. Ma qualcuno ancora festeggia e non capisce perchè non vive nel mondo reale, non sa cosa voglia dire misurarsi davvero con la disoccupazione, senza i contributi statali, senza le protezioni e i settennali scivoli verso la pensione, cui i dipendenti Alitaia sono abituati. Sono contenti e ancora parlano di rilancio, di prossime riunioni, di nuovo tavoli. Sordi, ciechi e incoscienti ancora non realizzano che non c'è più la controparte con cui contrattare.

Più che altro dal'esterno non si capisce la funzione di quel balletto chiamato "tavolo" che purtroppo però niente ha a che vedere con quello a tre gambe che almeno pare fornisse sicure previsioni. Questo assai pù scalcinato  "tavolo" appare piuttosto come un incomprensibile capriccio di una categoria di privilegiati, con buon pace di quanti perdendo il lavoro, non godono di tutta questa attenzione istituzionale e mediatica. Di questi lavoratori di serie B si devono essere dimenticati i coccolatissim dipendenti Alitalia mentre inneggiavano al fallimento del loro datore di lavoro. Vergognoso.

In quanto a Fassino poi forse sarebbe meglio andasse in Africa, ma pare non l'abbiano voluto perchè pensavano di doverlo nutrire e gli hanno preferito il più grassoccio Prodi, il cui soprannome, Mortadella, deve essere apparso più rassicurante.

postato da: GattaSofia alle ore 01:45 | Permalink | popup commenti (4)
categoria:albergo italia
lunedì, settembre 15, 2008

...io sono una di quelli che l'ha sempre difesa, anche quando l'evidenza dei fatti smentiva la mia fiducia in lei. Io sono una di quelli che a scuola erano bollati come fascisti perchè di destra, che all'università erano bollati come fascisti perchè di destra, che perfino sul web viene tuttora bollata come fascista (da qualche idiota ignorante, ma tant'è) perchè da sempre, dichiaratamente e orgogliosamente di destra.

Io sono una di quelli che la vota da 22 anni, da quando, cioè, ha avuto la possibilità di scegliere da chi farsi rappresentare, e mi stava bene che a farlo fosse lei. Io sono una di quelle che ha letto, studiato, approfondito il fenomeno fascismo, e che ha sempre combattuto perchè venisse interpretato, come correttamente suggeriva Alemanno giorni fa, con criticità storica, condannandone la deriva liberticida e antidemocratica, e chiedendo, anche a costo di attirarsi gli strali indignati dei soliti ignoranti di sinistra, il rispetto per chi credva e difese un ideale, anche a costo della vita. E che questo ideale fosse sbagliato lo ha deciso una Storia che troppo spesso ha perdonato degli assassini e dimenticato delle vittime.

Non me la aspettavo, questa uscita. Questo, perdoni il francesismo, sputtanare quanti, pensando di difendere la propria patria, imbracciarono le armi in un paese in guerra lasciato senza guida da un re in fuga e spaccato in due dall'arrivo di soldati che fino a pochi giorni prima erano stati indicati come nemici.

Non mi aspettavo che cavalcasse l'antifascimo becero, ignorante e di maniera che la sinistra sta sventolando da anni, profittando della strumentalizzazione che libri, media e quant'altro stanno operando da sempre.

Non me lo aspettavo, e certo il fatto che MAI PIU' io darò il mio voto a chi ha tradito in maniera così vigliacca ed opportunista gli ideali di tanti che  ho conosciuto ed amato, non la smuoverà più di tanto.

Nè la smuoverà più di tanto questo. Ma è quello che si merita.

postato da: macmouse alle ore 21:42 | Permalink | popup commenti (3)
categoria:fatti non pugnette, note a margine, loro possono
lunedì, settembre 08, 2008

E nascondere sotto il tappeto le magagne, nel puro stile vetero comunista; quello dei "santi" partigiani, quello del Migliore (Togliatti) che lascia i nostri alpini a morire in Russia, o che tira fuori dal cilindro l'amnistia grazie alla quale parecchie barbarie compiute dai partigiani rossi rimangono impunite ( e grazie alla quale alcuni capi partigiani rei di atroci delitti, rifugiatisi in Jugoslavia, percepiscono la pensione dallo Stato italiano).

E invece no. Alemanno, uomo della destra sociale, genero di Rauti, esterna le proprie riflessioni sul fascismo e sulle leggi raziali. E sostiene qualcosa che chi scrive, etichettata come fascista da ormai troppo tempo e in base ad ignoranza storica e prevenzione, cerca inutilmente ( e scioccamente) di far entrare in certe testoline ottuse e irrimediabilmente votate alle bugie che da almeno 50 anni vengono propinate dalla sinistra.

Ovviamente interviene Uolter che strumentalizza a proprio uso e consumo le dichiarazioni del suo successore al Campidoglio, e riferendone solo una parte, si indigna e dà la stura a tutta una serie di "indignati speciali" proni, nel puro stile fascista, questo è il ridicolo, alle sue dichiarazioni e pronti a sventolare il fantasma di un non ancora provabile nè provato ritorno al regime.

Che pena, che tristezza.

Per chiarezza, riporto le dichiarazioni rese stamane da Alemanno per puntualizzare l'ovvio, che è tanto difficile da vedersi per chi osserva, ahimè, solo e sempre il famoso dito (nota bene: sono dichiarazioni a prova di ignoranti).

 "Per il sottoscritto comprendere la complessità storica del fenomeno totalitario in Italia e rendere omaggio a quanti si batterono e morirono su quel fronte in buona fede, non significa non condannare senza esitazione l’esito liberticida e antidemocratico di quel regime".

postato da: macmouse alle ore 11:41 | Permalink | popup commenti (2)
categoria:fatti non pugnette